Randall McLeod: “Aldus Manutius, Franciscus Bononiensis and the Birth of Italics”

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UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI VERONA
Dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica

Martedì 10 marzo 2015

nell’ambito delle celebrazioni del V centenario della morte di Aldo Manuzio ALDUS500 (1515-2015)

il prof. Randall McLeod

Emeritus Professor, University of Toronto
terrà una lectio magistralis (in inglese) dal titolo

Aldus Manutius, Franciscus Bononiensis and the Birth of Italics

(Biblioteca Civica, Sala Farinati, ore 17:00)

Docenti e studenti sono cordialmente invitati

Il Responsabile dell’evento
Prof. M. Zaccarello   

Il Direttore del Dipartimento promotore
Prof. G. Bottari

Randall McLeod

(University of Toronto)

Professore emerito della University of Toronto, fellow in atenei quali Oxford, Cambridge, Harvard,  Yale e in istituzioni prestigiose quali la Folger Library e la Huntington Library, incaricato delle Rosenbach Lectures presso la University of Pennsylvania (1999), Randall McLeod ha condotto ricerche pionieristiche su edizioni a stampa del Rinascimento inglese ed europeo fin dagli anni Settanta: ad esempio, fin dal 1979 ha elaborato, a partire dai Sonetti shakespeariani (1609), una metodologia di analisi bibliografica basata sui titoli correnti, oggi strumento standard per accertare la sequenza effettiva di stampa dei fascicoli in una data edizione. Autore di numerosi saggi pubblicati in Europa e negli USA, i suoi interessi di ricerca si sono più recentemente spostati sulle blind impressions (impronte lasciate da forme tipografiche in via di smontaggio, usate per bilanciare la pressione del torchio), e in particolare sulle celebri edizioni aldine in ottavo, i libelli portatiles nell’elegante carattere corsivo che apparvero a partire dal 1501. Le sue ricerche in campo bibliografico gli sono valse vari riconoscimenti e fellowships (Guggenheim, 1988; Mellon Foundation, 2001) e il Fredson Bowers Memorial Biennial Prize attribuitogli nel 2005 dalla Society for Textual Scholarship. 

Il suo nome è legato a un importante brevetto: la celebre macchina per collazionare esemplari della stessa edizione a stampa (McLeod Collator, MLC: nella figura sotto con il suo inventore); ad oggi, si tratta del sistema più efficace per individuare le varianti di stato, portatile al contrario dell’ingombrante Hinman Collator in uso fino agli anni Sessanta del secolo scorso. Il collator permette, secondo McLeod, di collazionare due copie di un quarto shakespeariano in circa mezz’ora e – a dimostrazione della sua utilità – esemplari del MLC sono stati acquistati da biblioteche quali la Bodleian di Oxford, la University Library di Cambridge, la Pierpont Morgan e la Public Library di New York e – in Italia – l’Università di Udine.

More info: http://linguafranca.mirror.theinfo.org/9706/fieldnotes.html